"Il Violinista blu di Marc Chagall" dei ragazzi del secondo anno
Quando un quadro diventa strumento creativo, arrivano le suggestioni degli allievi di Daniela ispirate a Chagall e al suo "violinista blu"
CHIARA ASSENZA
In una notte,
In una città,
Con una luna,
Con una qualunque musica di violino,
Con un qualsiasi profumo di fiori,
Stanno le carovane di note addormentate pellegrine,
Spedite dalle menti dormienti dei suoi cittadini.
In una notte,
In una città,
Con un qualsiasi violino blu,
Nasce il suonatore di intelletti tormentati e sopraffini,
Confessore di segreti e profezie della mente umana,
Nutrito da qualsiasi pensiero pensato mai.
In una notte,
Un una città.
ANNA AMADUCCI
....dunque maestro
non sono passati i tempi?
Ancora ci parli di serenate ?
O è solo per dirci
che la palla bianca
perenne mistero
è tutto ciò che abbiamo
per schiarire i volti rossi di rabbia
violenza e immagini crude.
......dunque maestro
è solo reiterando il proprio tuffo
in una vita di colore
che si può ancora sperare ?
È pacata e tiepida la sera
E il blu mi appaga ....
ANDREA VISCONTI
Nella notte suona il violinista,
e tu lo guardi se sei ottimista.
Volti lo sguardo se cerchi fortuna,
ma se sei innamorato guarderai la luna.
CHIARA COLLI TIBALDI
Fluttua.
Un’onda di colore stridulo
innalza.
La libertà sconfina
si tende
verso la potenza di una nuova primavera.
Una luna benevola abbaglia
i miei occhi allevati dal buio;
è una carezza lieve
che rischiara pensieri di pece.
È il risveglio dopo un sonno inquieto.
CHIARA STRIGNANO
È notte quassù.
E quei colori,
ora,
si svegliano.
E quelle note,
ora,
volteggiano.
E quella natura,
ora,
mi cerca.
Bella, semplice, piena.
Mi parla,
ora,
come non mai.
Sempre, mi parla,
ma nella notte,
ora
davvero la ascolto.
Perché il silenzio,
fuori, è tanto.
Ma dentro,
ora,
è tutta una splendida armonia.
Le immagini mi avvolgono,
ora,
quelle belle, della mia infanzia.
I pensieri mi accarezzano,
ora,
quelli belli, che verranno.
Nella notte,
ora,
mi culli.
E con la tua luce
mi indichi una strada.
La percorro,
ora,
e mi sento a casa.
È stato un bel sogno,
di quelli preziosi.
Ora.
Nella notte.
ANNABELLE VENDANGE
Sguardo tra due mondi
Guardi verso un nuovo orizzonte
ma tieni sempre d’occhio la fonte.
In questi due mondi ti muovi
ma non sempre ti ritrovi.
Rimane però tutta l’originalità
in questa doppia possibilità.
E in quello che può sembrare debolezza
c’è in realtà grande ricchezza.
ELEONORA MAZZONE
Un matto sta,
sospeso sulla città.
È un viandante
che giunge con il suo violino
ai margini della civiltà.
Il firmamento ascolta le dolci note.
Lo zefiro leggero sorride al crepuscolo.
Lui si passa una mano tra i capelli,
la memoria si colora di papaveri.
Un ricordo triste,
la testa reclina,
danzano i semi bianchi
venuti da lontano.
Una lacrima si perde,
l'anima se ne va per sempre.
Duetta con un grillo.
Le lucciole,
figlie della luna,
segnano il cammino.
I fiori davanti all'immagine votiva perdono i petali.
Un ruscello culla le spighe morbide,
profumo di gelsomino nell'aria.
Le fronde si piegano al vento,
disegnano forme nel buio.
Il matto sta,
certezze non ha.
Aspetta quieto
il sonno delle stelle.
Attende che l'aurora lo tinga di rosa.
PAOLA VISCEGLIA
Vivere in equilibrio:
Sui tetti della città,
Sulla spalla di un amico.
Tutto l’attorno ti sostiene!
Una musica dolce accarezza le ali della libertà.
Lo splendore della luna, illumina, un mare di spensieratezza.
MANUELA CORNEO
È notte.
CHIARA ASSENZA
In una notte,
In una città,
Con una luna,
Con una qualunque musica di violino,
Con un qualsiasi profumo di fiori,
Stanno le carovane di note addormentate pellegrine,
Spedite dalle menti dormienti dei suoi cittadini.
In una notte,
In una città,
Con un qualsiasi violino blu,
Nasce il suonatore di intelletti tormentati e sopraffini,
Confessore di segreti e profezie della mente umana,
Nutrito da qualsiasi pensiero pensato mai.
In una notte,
Un una città.
ANNA AMADUCCI
....dunque maestro
non sono passati i tempi?
Ancora ci parli di serenate ?
O è solo per dirci
che la palla bianca
perenne mistero
è tutto ciò che abbiamo
per schiarire i volti rossi di rabbia
violenza e immagini crude.
......dunque maestro
è solo reiterando il proprio tuffo
in una vita di colore
che si può ancora sperare ?
È pacata e tiepida la sera
E il blu mi appaga ....
ANDREA VISCONTI
Nella notte suona il violinista,
e tu lo guardi se sei ottimista.
Volti lo sguardo se cerchi fortuna,
ma se sei innamorato guarderai la luna.
CHIARA COLLI TIBALDI
Fluttua.
Un’onda di colore stridulo
innalza.
La libertà sconfina
si tende
verso la potenza di una nuova primavera.
Una luna benevola abbaglia
i miei occhi allevati dal buio;
è una carezza lieve
che rischiara pensieri di pece.
È il risveglio dopo un sonno inquieto.
CHIARA STRIGNANO
È notte quassù.
E quei colori,
ora,
si svegliano.
E quelle note,
ora,
volteggiano.
E quella natura,
ora,
mi cerca.
Bella, semplice, piena.
Mi parla,
ora,
come non mai.
Sempre, mi parla,
ma nella notte,
ora
davvero la ascolto.
Perché il silenzio,
fuori, è tanto.
Ma dentro,
ora,
è tutta una splendida armonia.
Le immagini mi avvolgono,
ora,
quelle belle, della mia infanzia.
I pensieri mi accarezzano,
ora,
quelli belli, che verranno.
Nella notte,
ora,
mi culli.
E con la tua luce
mi indichi una strada.
La percorro,
ora,
e mi sento a casa.
È stato un bel sogno,
di quelli preziosi.
Ora.
Nella notte.
ANNABELLE VENDANGE
Sguardo tra due mondi
Guardi verso un nuovo orizzonte
ma tieni sempre d’occhio la fonte.
In questi due mondi ti muovi
ma non sempre ti ritrovi.
Rimane però tutta l’originalità
in questa doppia possibilità.
E in quello che può sembrare debolezza
c’è in realtà grande ricchezza.
ELEONORA MAZZONE
Un matto sta,
sospeso sulla città.
È un viandante
che giunge con il suo violino
ai margini della civiltà.
Il firmamento ascolta le dolci note.
Lo zefiro leggero sorride al crepuscolo.
Lui si passa una mano tra i capelli,
la memoria si colora di papaveri.
Un ricordo triste,
la testa reclina,
danzano i semi bianchi
venuti da lontano.
Una lacrima si perde,
l'anima se ne va per sempre.
Duetta con un grillo.
Le lucciole,
figlie della luna,
segnano il cammino.
I fiori davanti all'immagine votiva perdono i petali.
Un ruscello culla le spighe morbide,
profumo di gelsomino nell'aria.
Le fronde si piegano al vento,
disegnano forme nel buio.
Il matto sta,
certezze non ha.
Aspetta quieto
il sonno delle stelle.
Attende che l'aurora lo tinga di rosa.
PAOLA VISCEGLIA
Vivere in equilibrio:
Sui tetti della città,
Sulla spalla di un amico.
Tutto l’attorno ti sostiene!
Una musica dolce accarezza le ali della libertà.
Lo splendore della luna, illumina, un mare di spensieratezza.
MANUELA CORNEO
È notte.
Le strade di Chefchaouen
cerulee, cobalto, acciaio
respirano.
Ortensia e astilbe
in una cornice di nuvole e eucalipto
accolgono
piccoli migratori transahariani.
Un suonatore scalzo
con pelle dorata e guanti d’avorio
cigola stridenti ninnananne:
stanco è il suo violino,
sbadiglia il suo arco.
La luna pallida osserva
il leggero volo
del tiepido vento.
MICHELE MASELLI
Le note del violino spezzano il silenzio della notte,
I colibrì compongono questa orchestra,
La solenne luna osserva tutto da lassù,
Ogni qualvolta suona parto per un viaggio sulla mia città amata.
Non ci sono limiti dove la mia anima non può arrivare.
LUISA GARLASCO
Chiudo gli occhi e suona un violino,
canta e balla come un bambino. La notte danza sulla città che dorme,
la festa esplode
di colori informe.
Respiro la musica,
i piedi si muovono.
Solo il violino sta fermo e osserva,
la notte, le anime e l’aria di festa.
Una lacrima scende
di gioia si prende.
In attesa dell’alba che la magia spegne.
cerulee, cobalto, acciaio
respirano.
Ortensia e astilbe
in una cornice di nuvole e eucalipto
accolgono
piccoli migratori transahariani.
Un suonatore scalzo
con pelle dorata e guanti d’avorio
cigola stridenti ninnananne:
stanco è il suo violino,
sbadiglia il suo arco.
La luna pallida osserva
il leggero volo
del tiepido vento.
MICHELE MASELLI
Le note del violino spezzano il silenzio della notte,
I colibrì compongono questa orchestra,
La solenne luna osserva tutto da lassù,
Ogni qualvolta suona parto per un viaggio sulla mia città amata.
Non ci sono limiti dove la mia anima non può arrivare.
LUISA GARLASCO
Chiudo gli occhi e suona un violino,
canta e balla come un bambino. La notte danza sulla città che dorme,
la festa esplode
di colori informe.
Respiro la musica,
i piedi si muovono.
Solo il violino sta fermo e osserva,
la notte, le anime e l’aria di festa.
Una lacrima scende
di gioia si prende.
In attesa dell’alba che la magia spegne.


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