"EDWARD HOPPER - WOMAN IN THE SUN" di Alessandra Bina
Ancora un quadro come strumento e input creativo. Daniela propone il racconto della storia di un personaggio e arriva puntuale la risposta di Alessandra...Si svegliò con un terribile mal di testa. Troppo poco sonno. Fuori era l'alba, dentro notte.
Aprì le tende con un gesto quasi disperato. Quel sole mattutino accontentò il suo immaginario: era sicura che i pensieri si sarebbero schiariti con la luce.
Ancora i piedi le facevano male dalla sera prima, la testa girava.
Proprio per questo fumò. E si rilassò. Provò gioia vedendo la stanza inondarsi di un'atmosfera nuova, leggera. Si sentiva libera, piena di vita.
Guardò quel solito squarcio di mondo dalla finestra con gli occhi di chi ha gioito e ne custodisce il ricordo. Era finalmente consapevole del suo destino, pur senza sapere davvero qualche cosa del suo futuro.
La sigaretta le cadde di mano, lasciando un segno indelebile sul pavimento. La donna, ancora intontita, fece un passo verso il sole e poi, immobilizzandosi, pronunciò senza apparente motivo queste parole: <Nell'attimo c'è l'infinito>.
In quello, un gabbiano prese il volo dal tetto ed entrò nella sua visuale. Ed ella pensò che quella inconsapevolezza animale è insita nell'essere umano. Bastava accorgersene.

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