"MODERNI AMANTI - Renè Magritte" di ANDREA VISCONTI

Cuffie alla mano per ascoltare Andrea e i suoi Moderni Amanti.
Benvenuti nell’audioguida audiable del museo Amazon.
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“Pure.. già mi devo sorbire la storia di un pittore sfigato morto suicida e devo pure pagare”?!
Va beh inseriamolo..
Nei primi del ‘900 Renè Magritte era un’artista emergente che cercava di trovare il suo stile unico per posizionarsi tra i principali pittori europei.
Dopo una mezza dozzina di quadri alquanto fallimentari, nel 1928 Magritte realizzò un quadro che intitolò “il falso specchio” e che avrebbe dovuto consacrarlo fra i grandi d’Europa.
“See, figurati.. sto sfigato..”
Non fu così in realtà,
“Ecco appunto”
ma siccome fu il primo quadro che riuscì a vendere, il pittore decise di festeggiare come era solito fare. Con un cocktail di allucinogeni. Una versione potenziata della sostanza che aveva ispirato quello stesso quadro.
“Wow grande, sia faceva i funghetti sto qua, troppo giusto”!
Questo apparente successo non fece altro che illudere l’artista, che di lì a poco si ritrovò in cattive acque economiche.
Questa condizione psicofisica lo influenzò nelle sue scelte artistiche che lo trascinarono in una grave depressione.
Inoltre, quel cocktail letale di acidi, con cui aveva festeggiato la sua presunta consacrazione, lo aveva reso paranoico, ipocondriaco e germofobico e nei momenti più alterati, Magritte si sentiva un profeta.
“Nooo grande, anche profeta.. questo si che era strafatto!”!
Nelle sue opere infatti aveva iniziato a predire eventi catastrofici, guerre e pandemie, come nel caso del prossimo quadro, quello che l’artista odiò di più, per un fatto che vi racconterò fra poco.
- per proseguire nel racconto inserire un altro gettone, grazie -
“Taccagni maledetti”!!
Il quadro s’intitola “Moderni amanti” e rappresenta una delle premonizioni dell’artista che sosteneva che pochi anni più tardi ci sarebbe stata una violenta pandemia che avrebbe isolato le persone, che per potersi incontrare avrebbero dovuto usare una mascherina protettiva per non contagiarsi.
Renè non venne preso sul serio e divenne lo zimbello degli altri artisti e delle famiglie altolocate dell’epoca e questo quadro segnò di fatto la sua fine artistica professionale consitringendolo a lavorare come collaudatore di lampadari/come accenditore e spegnitore delle candele dei lampioni della città.
“idolo”!
Continuò a dipingere amatorialmente nel weekend, ma quando i lampioni divennero elettrici, Renè perse il lavoro e fu costretto a svendere i suoi quadri per comprarsi il companatico.
L’unico quadro di cui non riusciva proprio a sbarazzarsi era il tanto odiato “Moderni amanti” che scambiò in punto di morte con una boccetta di Amuchina da 55ml e una mascherina un po’ più piccola.
Il quadro “Moderni amanti” è stato battuto pochi giorni fa all’asta superando il record di Christies.
Quella notte dal cielo si è sentito un fortissimo: Maporccoooo..
Questa vendita ha fatto impennare la quotazione di quello che è stato considerato per anni l’artista più sfigato dell’ultimo secolo.
Grazie per aver ascoltato l’audiogiuda audieble di Amazon.
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